Nella settimana della Festa della Mamma penso a come sarebbe, oggi, se non fossi Mamma.

E’ una riflessione che non nasce per caso perché proprio in questi ultimi giorni ho dovuto fare i conti con una situazione per me nuova che mi ha messo di fronte all’eventualità di non poter più, forse, diventare mamma. Le mie laboriosissime ovaie hanno deciso di prendersi una pausa di riflessione e di non funzionare più come dovrebbero. Sospetta menopausa anticipata, la chiamano. E, dopo 10 anni di stop, si ricomincia con la pillola per mettere a riposo le ovaie e far si che il corpo continui a funzionare come deve, sperando che poi tutto si sistemi. Succede per genetica (non è il mio caso) o semplicemente così, senza un motivo.

Dopo un primo tilt introspettivo e la presa di coscienza che queste cose accadono, dopo aver ringraziato Madre Natura che in un colpo mi ha regalato due gioie anziché una, mi sono chiesta cosa sarebbe oggi la mia vita senza Petra & Orlando, se avessi deciso, ad esempio, di diventare mamma a 37 anni incontrando poi questi problemi.

Senza ombra di dubbio mi sarei persa l’esperienza più incredibile che la vita possa offrirti. Mi correggo, chiamarla esperienza è riduttivo, la chiamerei piuttosto Vita.

I bimbi hanno questa caratteristica, un giorno arrivano ma è come se ci fossero sempre stati. Fatichi a pensare a una vita senza di loro, ricordi a malapena quale fossero le tue giornate prima e quando ci pensi quasi ti spiace non abbiano vissuto ogni cosa insieme a te. Ti riproponi di portarli ovunque tu sei stato e lo fai con fatica (perché non sono mai facili, ahimè) ma tanta gioia.

La cosa incredibile è che non dormi (noi ancora oggi non lo facciamo), spesso ti spazientisci per i loro capricci, passi le giornate a pianificare incastri che se sbagli anche solo un tassellino viene giù tutta la torre,  rivedi di continuo gli equilibri delle tue relazioni (in amicizia, sul lavoro, in famiglia, con il tuo compagno) eppure niente ti pesa. Cresce l’amore, la tenerezza, la predisposizione – che per me nn era assolutamente naturale – verso questi cuccioli e sembra quasi che non ti basti mai.

Quando più di 3 anni anni fa la mia ginecologa ci ha comunicato che la famiglia si stava decisamente allargando (qui il mio racconto http://www.mammegemelle.it/2014/11/06/state-mettendo-su-una-bella-famiglia-il-momento-della-scoperta-4/), sono stati attimi di panico. Mai avrei immaginato cosa mi sarei persa se così non fosse stato e mai, per nessuna ragione al mondo, tornerei indietro.

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