Instaurare una buona convivenza fra bambini e animali – 2/2

La scorsa settimana vi avevamo presentato Maria Chiara Donati,  educatrice, addestratrice cinofila e pet-sitter per passione, con la quale era iniziata un’interessante chiacchierata sulla convivenza tra animali e bambini. Per esigenze editoriali ci eravamo viste costrette a dividere in due parti il suo post sull’argomento, così che oggi, come promesso, eccovi il seguito. Se non avete ancora avuto l’occasione di leggere la prima parte, vi consiglio di tornare indietro ed iniziare la vostra lettura da QUI!

Nel post di questa settimana Maria Chiara parlerà sostanzialmente di cani (fermo restando che anche con i gatti spesso occorrano certe accortezze) , consigliandovi come gestire le prime “annusatine” tra i vostri bimbi e il vostro animale domestico, e fornendovi qualche dritta se magari state accarezzando l’idea di allargare la famiglia con un nuovo amico a quattro zampe.

Avete paura dei cani ma vi siete ripromessi di non trasmettere le vostre paure e diffidenze anche ai vostri figli? Desiderate che il vostro bambino instauri un rapporto sereno e fiducioso verso gli animali? Sapete quali sono i “sì” ed i “no” da dire al vostro bimbo quando incontrate un cane per strada?

Leggete questo post e avrete tutte le risposte!

Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, sperando che MammeGemelle possa presto ospitare qualche suo nuovo articolo!

Instaurare una buona convivenza fra bambini e animali – 2/2

di Maria Chiara Donati

L’INCONTRO

Finalmente il grande momento è arrivato: il bimbo è nato e stiamo per tornare a casa.

Come presenteremo il piccolo al cane?

Innanzi tutto vi consiglio, quando la mamma è ancora in ospedale, di far annusare al cane una tutina usata dal neonato… e anche un pannolino! In questo modo il vostro amico a quattro zampe sarà preparato agli odori che, da lì in avanti, saranno predominanti in casa. Fate solo attenzione: i cani hanno una naturale propensione a tenere puliti i cuccioli e la tana, di conseguenza i pannolini usati potrebbero diventare molto appetibili. Non lasciate i pannolini in luoghi raggiungibili per evitare incidenti di ingestione. Se riuscite, rifornitevi di un bidoncino ermetico.

Mamme, quando arriverete a casa, abbiate l’accortezza di far tenere il bambino al papà e di salutare con affetto il vostro cane: non vi vede da diversi giorni e avrà bisogno di qualche carezza. Permettetegli anche di annusarvi con calma.

Poi appoggiate il bimbo al centro di un tavolo, dove il cane possa abituarsi alla sua vista, al suo odore e ai suoni che emette. Solo dopo, quando si sarà tranquillizzato, potrete procedere alle presentazioni vere e proprie. Se siete in ansia, sentitevi liberi di tenerlo al guinzaglio, ma senza tirarlo o gli trasmetterete tensione.

I PRIMI TEMPI

Per i primi giorni vi darò lo stesso consiglio che si darebbe per non turbare un fratello maggiore: non diminuite la quantità di attenzioni riservate al cane e premiatelo sempre (con carezze, bocconcini e giochi ) quando rimane tranquillo. In questo modo, nella sua mente, si creerà un’associazione positiva con la presenza del bambino.

Per lo stesso motivo, evitiamo di allontanarlo quando tenta un approccio con il bambino: cerchiamo piuttosto di farlo stare nella stessa stanza con il bimbo, tenendolo magari impegnato, magari con un gioco kong. Al contrario, se il cane si nasconde o si allontana dal bimbo, non costringiamolo per forza a restare con noi. Mi raccomando: non sgridiamolo o , non sia mai, picchiamolo perché ci siamo spaventati della sua vicinanza al bambino! Il rischio è di trasmettere un senso di paura e negatività all’animale, che pian piano lo porterebbe a guardare sempre più di sottecchi il bimbo.

Poi, col tempo, dovremo insegnare al nostro bambino a rispettare il nostro amico a 4 zampe, il suo momenti di riposo, a giocare con lui in modo corretto e soprattutto a non fargli i dispetti, spesso causa delle numerose aggressioni di cui si sente parlare.

Qualche consiglio pratico:

  • lasciate che il cane si comporti con naturalezza e, se sente la necessità di allontanarsi non impediteglielo, anzi;
  • Non lasciate che il bimbo gattoni vicino al cane mentre sta mangiando;
  • Se il cane è nella cuccia, nessuno deve disturbarlo;
  • Se vedete il cane fermo in un angolo col bambino davanti che cerca di giocare con lui, spostare il bambino e lasciate il cane libero di andarsene;
  • Attenzione anche ai giochi del nostro cane, che potrebbero essere interessanti per il bimbo: palline, peluche e ossi di bufalo possono essere ingoiati, ma anche il nostro cane potrebbe reclamare le sue proprietà.

E se abbiamo già un bimbo? E’ opportuno crescere con un cane? Qual è il momento migliore per prenderlo?

Crescere con un animale è meraviglioso e molto educativo. Aiuterà il nostro bambino a non sentirsi mai solo, lo responsabilizzerà, lo aiuterà a rapportarsi meglio con gli altri e a rispettare chi è diverso da lui. Renderà vivaci i suoi pomeriggi e brillanti i suoi giochi, e alla fine potrà perfino insegnargli il significato del distacco definitivo una volta che se ne sarà andato sul Ponte dell’Arcobaleno.

Uno studio pubblicato sull’Health promotion Journal of Australia ha concluso addirittura che avere un cane riduce il rischio obesità nei bambini, che saranno più portati a giocare all’aria aperta, piuttosto che stare chiusi in casa davanti alla tv.

Ricordiamoci però che il cane non è né un giocattolo né una baby sitter. Avrà bisogno di momenti per sé, di attività tutte sue, di un luogo pieno di amore ed attenzioni. Vi sconsiglio vivamente, quindi, di prendere un cucciolo che cresca col vostro bambino: non avreste il tempo materiale di badare con entusiasmo ad entrambi e vi complicherebbe troppo l’esistenza.

 Il momento migliore è dai 5 agli 8 anni di vostro figlio: sarà abbastanza grande per capire come trattare col cane e per avere qualche piccola responsabilità ma sarà anche nell’età giusta per instaurare con lui un meraviglioso rapporto di amicizia, che segnerà il suo cuore per sempre. Quando il bambino arriva a quell’età, infatti, entra nella cosiddetta fase dei giochi sociali e inizia a vedere il cane come un compagno di divertimenti.

Tuttavia, affinché questo rapporto si formi e cresca nel migliore dei modi, è necessario stabilire subito qualche regola. Bisognerà insegnare subito al bambino a rispettare gli spazi e la tranquillità del cane, così come a non tirargli le orecchie o la coda. Per questo possono giungere in aiuto i peluches, che potremo usare come “cavie” per insegnare la delicatezza ai nostri bimbi.

Se continuiamo a disturbare il cane nonostante i suoi avvertimenti, infatti, andremo incontro ad incidenti anche notevoli.

Spesso, in questi casi, è il cane a dover essere protetto!

Insegniamo un comportamento di calma anche all’animale, premiandolo quando si comporterà in modo corretto e non si lascerà prendere dall’entusiasmo (non è difficile graffiare o far cadere un bambino anche solo facendogli le feste).

Troppo spesso si verificano casi di gravi morsicature ad opera dei cani nei confronti dei bambini con i quali convivono e troppo spesso viene attribuita la colpa “al cane aggressivo”.

In realtà, la maggior parte degli episodi di morsicatura sono prevedibili ed evitabili.

 LA SCELTA DEL CANE

Ecco una cosa importante: ricordate che non esistono razze adatte ai bambini o meno! Teniamo sempre presente che ogni individuo ha una personalità a sé, anche se la componente genetica di razza è molto forte.

Piuttosto sarà meglio chiedersi che tipo di quotidianità potremo dare al nuovo arrivato, visti gli impegni di tutta la famiglia, e se potremo dedicarci alle attività che lui ama (tra lavoro, bambini, casa… avremo davvero il tempo per star dietro ad un cane da lavoro o da caccia?).

In più: quanto sappiamo sui cani? Se non lo siamo più di tanto forse sarà meglio lasciar perdere le razze più difficili e scegliere la dolcezza di un cane di taglia più contenuta, che abbia delle esigenze compatibili con noi e il nostro bambino. Anche in questo senso vi consiglio di documentarvi bene prima e, piuttosto, di chiedere il consiglio di un educatore. Non facciamoci infatti guidare nella scelta del cane dal solo aspetto estetico: le caratteristiche tipiche di razza possono rivelarsi molto condizionanti.

E qui sorge la domanda più classica: meglio un cane di razza o un cane dal canile? Come abbiamo già accennato, ogni individuo è a sé ma la razza di un cane ci dà un’idea indicativa di ciò che saranno il suo carattere, l’aspetto fisico e le sue esigenze. Un meticcio potrà essere un compagno meraviglioso tanto quanto quello di con pedigree ma vi consiglio, nel caso di un cucciolo, di cercare di capire quali razze possono essersi mischiate in lui e, nel caso di un adulto, di informarvi con precisione sulla sua storia e le sue esperienze pregresse. Se non siete certi, piuttosto che andare incontro a problemi, potrete chiedere consiglio ad un comportamentalista.

In ogni caso conviene andare sempre a vedere la cucciolata e i genitori, in modo da farsi almeno un’idea della loro indole. Nella cucciolata è sempre meglio preferire le “vie di mezzo”: non scegliere, quindi, i cuccioli troppo agitati o quelli troppo timidi.

Per quanto riguarda la taglia, vi consiglio di andare di pari passo con l’età del bambino al momento della scelta, tenendo però presente che i terrier sono sconsigliati sotto i 5 anni di età del bambino.

Vedrete, con qualche piccolo accorgimento, questo sarà l’inizio di una meravigliosa avventura!

COME COMPORTARSI CON I CANI SCONOSCIUTI?

Cari genitori, sappiate che il vostro comportamento, più di ogni altra cosa, è di esempio per i vostri bimbi. Sempre. Nel rapporto con gli animali questa regola non fa eccezione.

Ricordate però che un bambino che teme gli animali non avrà mai un buon rapporto con la natura e questo disturberà il suo carattere. E’ fondamentale capire che un approccio sbagliato del genitore verso i cani andrà senza dubbio ad influire negativamente sulla visione del piccolo.

Cominciamo insegnando loro, per esempio, che il “lupo nero” delle favole non sempre è cattivo, che è un personaggio puramente d’invenzione e che nella realtà non mangia i bambini! Facciamogli vedere documentari, cartoni animati e film che ritraggano i cani e gli animali in genere come personaggi positivi, trasmettendogli che possono essere nostri amici.

 Superiamo noi stessi la paura! Sapete che nella maggior parte dei casi di fobia verso i cani, questa è stata trasmessa dai genitori?

E’ veramente importante, quindi, sapere che non bisogna mai gridare e né fare gesti bruschi se il nostro bambino si sta dirigendo verso un cane: questo atteggiamento spaventerebbe e metterebbe in allarme sia il bambino che l’animale, convincendolo che il piccolo sia un pericolo per lui e rischiando che reagisca di conseguenza.

Inoltre, vi prego, non dite mai a vostro figlio frasi tipo: “Non lo toccare che ti morde!” oppure “Non avvicinarti che è sporco/ha le pulci!”. Innanzi tutto non è affatto vero (difficilmente, se manteniamo tutti la calma, il cane morderà la vostra preziosa progenie… perché mai dovrebbe farlo? E in più, anche se avesse le pulci, queste preferirebbero restare nell’attuale sistemazione piuttosto che trasferirsi sul bambino e poi, così facendo, andreste solo a stimolare la paura e la diffidenza nel bambino.

 Non riuscite proprio a controllarvi e il terrore la fa da padrone? Può succedere! Raccontate al vostro bambino perché avete paura: non permettete che lui generalizzi ciò che probabilmente è stato un brutto episodio della vostra vita.

Piuttosto, e qui vi parlo per esperienza diretta, cambiate marciapiede o distogliete dal cane l’attenzione del vostro bambino: sarà molto più facile e costruttivo!

Se invece avete la voglia e la possibilità di far interagire il bimbo con qualche cane, allora sarà importante insegnargli come approcciarsi ad un animale sconosciuto.

Innanzi tutto mai correre incontro ad un cane: potrebbe spaventarsi oppure considerare il bambino una preda (di cui il nostro cucciolo ha tutto: movimenti scoordinati, velocità, urla acute). Ditegli invece di avvicinarsi lentamente e di lato, oppure di restare immobile porgendo al cane la mano, in modo che possa annusarla e fare conoscenza.

Ricordate di non toccare i cani sulla testa e di non cercare di abbracciarli: nel nostro linguaggio si tratta di segnali d’affetto ma nel loro sono interpretati come una minaccia.

Chiedete anche loro di non avvicinarsi ad un cane libero che non si conosce e soprattutto di non afferrare MAI un oggetto che l’animale considera suo, che esso sia un bastone, una palla o altro. Non sappiamo con chi abbiamo a che fare e, anche se il cane di casa è buonissimo e permette a nostro figlio ogni cosa… questo potrebbe non farlo!

Inoltre, se il cane è al guinzaglio, prima di avvicinarsi bisogna chiedere sempre il permesso al proprietario.

 Sarà infine di grande importanza insegnare ai bimbi anche che i cani mandano diversi segnali di avviso, prima di mordere: se ha il pelo dritto, le orecchie indietro e ringhia, sta solo cercando di dirci, con tutte le sue forze, che vuole essere lasciato in pace: questo stato d’animo andrà rispettato o il cane reagirà di conseguenza.

 Un’ultima cosa, per analizzare anche l’estremo opposto: anche se noi amiamo i cani alla follia, non costringiamo mai il nostro bambino ad avvicinarsi se lui non lo vuole ma, piuttosto, diamogli il buon esempio facendo noi stessi il primo passo, carezzando l’animale in tutta tranquillità sulle spalle o sul petto, dimostrandogli così che non vi è alcun pericolo.

Fonte immagini:

www.rivelazioni.com

www.robadadonne.it

animalidalmondo.pianetadonna.it

www.qzlife.it

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