Asilo nido Sì! – Asilo nido No!

Febbraio è il mese di Carnevale e di San Valentino, delle giornate fredde ma terse ma da un anno a questa parte Febbraio per me è anche il mese dell’iscrizione all’ASILO NIDO!!! Ammetto che è cosa poco romantica e può essere poco divertente anzi  perlopiù produce solo domande, dubbi e poche certezze!:-)

Ho deciso di affrontare la questione, di raccontarvi la mia esperienza e di fare qualche domanda ad un’esperta in materia cioè Elena Gatti che fa l’educatrice presso un nido di Milano. La storia di ognuno di noi è diversa, come lo sono le nostre esigenze e le nostre disponibilità economiche ma tutti ci facciamo più o meno le stesse domande legate all’asilo nido. Ho chiesto ad Elena di rispondere sui primi mesi cioè sulla fase di inserimento del bambino, con un occhio anche per i gemelli. Quando abbiamo deciso di iscrivere Edoardo e Tommaso al compimento del 15esimo mese, cioè a settembre tornati dalle vacanze mi sarebbe piaciuto avere qualche strumento in più per valutare la situazione. Spero di riuscire nell’intento e di darli a voi!

Per quanto riguarda la nostra esperienza è stata accettata la domanda presso un nido privato convenzionato con il comune di Milano molto vicino a casa. Se vivete a Milano e siete interessate alle strutture comunali o accreditate date un occhio al sito del comune e come vi dicevo l’iscrizione online avviene entro febbraio con l’uscita delle graduatorie a maggio.

Prima di lasciarvi all’intervista, non potevo non affrontare la questione dandovi qualche consiglio su dove trovare in stock la “divisa” da asilo nido. Sono senza dubbio capi indossati ogni giorno e lavati anche di più. Mi sono ritrovata a dover mettere insieme tre cambi a testa (pantalone, maglietta, body intimo)!

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Cotton Factory – Spaccio Petit Bateau Milano

 

DOMANDE E RISPOSTE SULL’INIZIO DEL NIDO

Qual è l’età più adatta per iniziare il nido?

Tenendo presente che i nidi sono strutture in grado di accogliere i bambini fin dai primi mesi d’età con ambienti e giochi a loro misura e sapendo che non sempre si è liberi di scegliere quando iniziare a mandarli, perchè spesso questa decisione è legata a diversi aspetti della vita dei genitori, direi che il momento migliore è dopo il primo anno di età quando lo svezzamento è completato e il bimbo ha raggiuto una certa autonomia nei movimenti che gli permette di esplorare liberamente il nuovo ambiente.

Come fare a scegliere il nido giusto?

Non esiste il nido perfetto ma sicuramente esiste un nido che più di altri risponde alle vostre esigenze quindi è importante aver presente le proprie priorità in modo da cercare il nido che più le soddisfa. Ecco alcuni aspetti che potete considerare nella scelta di un nido: il progetto educativo, cioè i valori, le finalità e le caratteristiche dell’offerta formativa, le attività che vengono svolte maggiormente (ci sono nidi che prediligono attività motorie e altri invece più creative),l’introduzione di una lingua straniera, la suddivisione degli spazi, il numero massimo di bambini per classe e il rapporto educatrice/bambino, la presenza di una cucina interna (importante soprattutto per i bimbi che hanno esigenze particolari sul cibo), l’utilizzo di un giardino o di uno spazio all’aperto dove giocare nei mesi estivi, la vicinanza da casa o dal luogo di lavoro e gli orari di apertura.

Come devo comportarmi con mio figlio i primi giorni al nido?

L’arrivo al nido è un momento molto importante per i bimbi perché se da una parte vivono per la prima volta il distacco dalla mamma, dall’altra arrivano in un ambiente pieno di stimoli e coetanei con i quali entrare in relazione ed è un’esperienza molto interessante. È importante spiegare a vostro figlio prima dell’inizio dell’inserimento i cambiamenti che lo attendono, prepararlo gioiosamente a questa nuova avventura, non trasmettergli ansia o preoccupazioni che i bimbi riescono a captare fin da quando sono piccolissimi e ripetergli sempre che si torna presto a prenderlo in modo che la sua permanenza al nido sia serena.

 Come funziona l’inserimento?

Questo momento è molto importante per il bambino perchè deve adattarsi a un ambiente e a persone nuove e va vissuto con serenità e calma. Generalmente si considera per l’inserimento un periodo di due settimane durante le quali è preferibile che il bimbo venga al nido sempre con la mamma o con la stessa persona di riferimento (papà, nonni o babysitter) in modo da avere una continuità. I primi due giorni il bambino resta al nido per un’ora circa insieme alla mamma e inizia a esplorare il nuovo ambiente poi si inizia una graduale fase di “distacco” (inizialmente solo 10-15 minuti) in cui la mamma si allontana dal figlio avendo però cura di avvisarlo che tornerà presto. La durata del distacco andrà aumentando con i giorni fino a introdurre la pappa e la nanna al nido. È molto importante che questo percorso venga fatto con calma rispettando i tempi di adattamento del bambino.

Cosa devo portare al nido?

Al momento dell’iscrizione vi verrà dato un elenco di tutto ciò che dovrete portare e che può variare da struttura a struttura perciò aspettate a comprare di tutto e di più. Generalmente viene richiesto: una sacchetta con un cambio completo, un paio di body extra, calze antiscivolo, lenzuolino nanna, grembiulino per le attività, ciuccio e biberon (se usati), asciugamano per il cambio, pannolini e salviette. Onde evitare spiacevoli scambi è consigliabile scrivere sempre il nome del bambino sulla sacchetta e su tutti gli indumenti o oggetti che portate al nido.

È normale che all’inizio mio figlio pianga quando lo lascio al nido?

Assolutamente si, è una fase normale legata al distacco dalla figura di riferimento e questo non vuol dire che non si trovi bene nel nuovo ambiente ma soltanto che ha bisogno di un pò di tempo per consolidare la nuova routine. È importante tranquillizzarlo e incoraggiarlo in questa nuova avventura cercando di trasmettergli serenità. Inoltre può essere d’aiuto portare da casa un oggetto o peluche a cui è particolarmente legato in modo che abbia sempre con sè un oggetto che lo tranquillizza.

 L’inizio del nido può provocare dei cambiamenti nel bambino?

Nella maggior parte dei casi si in quanto l’inizio di questa nuova avventura comporta inevitabilmente il cambio di routine fin ad ora consolidate e il bambino ha bisogno di un po di tempo per abituarsi. Può capitare che i bimbi tranquilli inizino a fare un pò di capricci, che altri cerchino maggiormente il contatto fisico con la mamma e abbiano bisogno, più del solito, di stare vicino a lei oppure che ci siano cambiamenti durante la notte con interruzioni più frequenti del sonno o la richiesta di dormire nel letto con i genitori. Tutto questo è dovuto a una ricerca di attenzione che il bambino mette in atto quando è con i genitori. Bisogna avere pazienza perchè di solito questa fase dura solo qualche mese e tranquillizzare sempre il bambino facendogli capire che il vostro rapporto non è cambiato. Inoltre durante l’inserimento al nido è consigliabile non introdurre altri cambiamenti nella vita del bambino come ad esempio togliere il ciuccio o il pannolino, cambiare casa o cameretta, ecc..

Che effetti può avere il nido sui gemelli?

Per i gemelli l’arrivo al nido può essere una vera scoperta e il passaggio da un rapporto esclusivamente a due a una relazione con altri coetanei può avere effetti molto positivi sulla formazione e lo sviluppo del loro carattere. Spesso infatti le educatrici, in accordo con i genitori e superato il periodo di inserimento, provvedono a dividere i gemelli durante alcune attività della giornata per permettere loro di riscoprirsi individui, favorire la socializzazione con gli altri bambini e far emergere maggiormente alcuni aspetti del loro carattere. Inoltre anche il rapporto tra loro può cambiare e consolidarsi con l’arrivo al nido perché se spesso a casa il gioco insieme è fonte di litigi, al nido, proprio grazie alla presenza di altri bambini, riscopriranno il piacere di giocare insieme e di aiutarsi a vicenda.

BIOGRAFIA ELENA GATTI

Mi chiamo Elena Gatti, ho 30 anni e sono educatrice in un asilo nido a Milano. I miei studi umanistici e una laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia mi hanno portato a lavorare per qualche anno come editor in una casa editrice ma la mia vera passione era lavorare con i bambini quindi quattro anni fa ho deciso di rimettermi a studiare e conseguire il diploma di Dirigente di Comunità per poter lavorare negli asili sia a livello di educatrice che a livello dirigenziale. Da quel giorno lavoro come educatrice in un asilo nido dedicandomi ai bambini con passione e professionalità, seguendo i bimbi fin dai loro primi momenti al nido e accompagnandoli con dolcezza in questa loro importante avventura. Come scriveva Antoine de Saint-Exupéry “tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano!” Ora sono in attesa di una bimba e presto proverò l’emozione di essere mamma anch’io!

 

 

Photo credits : www.donna.tuttogratis.it

2 comments on Asilo nido Sì! – Asilo nido No!

  • Elisabetta

    Io sono una mamma fortunata perché non lavorando non ho dovuto metterli al nido subito.
    Sono stata però anche molto sfortunata perché a settembre dopo molto peregrinare ho scelto
    un nido apparentemente perfetto che però dopo esserci iscritti abbiamo scoperto essere privo di
    altre iscrizioni. Ho voluto dare fiducia alla responsabile ed ho aspettato fino ad ottobre ma non
    arrivando altri iscritti mi sono rimessa in moto ed alla fine abbiamo iniziato a novembre a 27 mesi.
    Che dire ? Tutto sommato anche se non è il nido che apsognavo per i miei ragazzi loro sono felicissimi,
    L’inserimento è stato veloce ed indolore, quando tornano dopo diversi giorni d’assenza sono felici.
    Il loro rapporto è molto migliorato, adesso piovono baci ed abbracci e poi finalmente parlano e
    cantano. Si sono fatti degli amici e mi fanno tanta tenerezza quando li vado a prendere e salutano
    i loro amici.
    Per la mia esperienza credo che l’inserimento al nido sia una cosa molto naturale se
    fatta quando il bimbo è pronto, prima rimane una forzatura ma purtroppo per molte famiglie
    non ci sono altre soluzioni.

  • Giulia
    Giulia (author)

    Ciao Elisabetta, in parte hai ragione, come ho scritto anche nell’articolo, in alcuni casi non c’è scelta! Credo comunque che l’importante sia vivere l’esperienza asilo nido in maniera serena sia quando arriverà e se arriverà:-)
    Grazie per averci scritto!

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