Hai detto nanna? Aaaargh :/

Mi sembra corretto avvisarvi. Molto probabilmente farete parte di quella (alta) percentuale di genitori che con la nascita dei gemelli ha ridimensionato il concetto di sonno e di nanna.

Si certo, all’inizio vedrete bambini docili e sonnolentissimi, ma non illudetevi, dipende solo dal fatto che i gemelli il più delle volte nascono prematuri e non hanno ancora la forza e la veemenza dei bambini ‘normali’.

Noi ci siamo illusi, lo ammetto.

Voglio evitarvi la cocente delusione e dunque eccomi qui a raccontarvi cosa accadrà davvero.

All’inizio, per 3-4-5 mesi sarete voi a mettere la sveglia per nutrirli, perché – poveri cuccioli – devono crescere. La gente vi guarderà con invidia, riempiendo di complimenti i vostri frugoletti.

Ma poi – a me è capitato dopo lo svezzamento, ma non è scientificamente provato – il loro sistema nervoso cambierà. Loro saranno più forti e in grado di dimostrarvi cose che voi umani…

  1. Sveglie ripetute (siamo arrivati anche a toccare le 15 volte per notte)
  2. Latte a mezzanotte, camomilla alle 4, lettone alle 6 (ultimamente invece Petra dall’una am circa dorme SOLO nel lettone)
  3. Quando, per culo, uno dei due dormirà, ci penserà l’altro a svegliarlo con qualche urlo notturno in grado di resuscitare i morti
  4. A nulla servirà dividerli, le pareti di casa nulla possono contro le loro grida

E dunque entrerete in quella fase in cui cercare una soluzione sembrerà l’unica cosa fattibile.

E lì cederete alla tentazione di affidarvi a una professionista.

Sia ben chiaro, non dico di non farlo, tentare è giusto.

Ma per esperienza (non solo mia) posso anticiparvi che i bambini cominceranno a dormire quando LORO e solo LORO lo vorranno.

Noi ci siamo cascati, ci siamo rivolte a una Tata specializzata, abbiamo partecipato a qualche incontro con lei (70€ a volta!). Molto carina, dolce, sicuramente brava, ha provato a suggerirci qualche segreto comportamentale da adottare.

Premetto: insegnare ai bambini la tecnica del sonno è come mettersi a dieta: difficoltoso; sono vietati gli sgarri; una volta che cominci, se vuoi ottenere dei risultati, non puoi in alcun modo tornare indietro.

Ed ecco dunque qualche segreto, che proverò a trasferirvi: 

  1. Ad un certo punto della sera, cominciare a preparare la casa al sonno (abbassare luci e televisione)
  2. Prima che vi si addormentino in braccio, trasferirsi nella cameretta e posizionarli nel lettino
  3. Cominceranno ad agitarsi e penserete di aver vanificato gli sforzi fatti fino a quel momento…ma è li che non bisogna sgarrare. Mai prenderli in braccio, accarezzarli e attendere che crollino
  4. Una volta messi nel lettino non andranno più presi in braccio, fino alla mattina successiva
  5. Ciò vuol dire che, le 27 sveglie notturne, andranno gestite al buio della cameretta e al freddo del parquet: voi sdraiati per terra (a volte anche per 1 ora), un braccio su un gemello, l’altro (in qualche modo) sull’altro gemello. MAI in braccio. MAI nel lettone
  6. Piano piano dovrete anche togliere i vizi notturni (latte, camomilla)

In linea teorica il sistema funziona, qualche volte vi sembrerà di star raggiungendo qualche risultato. Ma poi sopraggiungerà lo sconforto, o almeno è stato così per noi.

Quando meno ve l’aspetterete loro faranno passi indietro, frigneranno in maniera incontrollabile, vi faranno passare intere (dico INTERE) nottate in piedi.

E quando vi renderete conto che la fine del tunnel è ancora troppo distante (o forse irraggiungibile) getterete la spugna.

Oggi Petra e Orlando hanno 17 mesi e ancora non sono in grado fare una notte intera.

Stiamo aspettando con ansia il momento dell’unica tirata e siamo certi, prima o poi arriverà.

Non demordete, ci siamo passati tutti. Se sono qui a scriverlo è perché si sopravvive, quindi…forza 😀

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