Largo o lungo? Le dimensioni contano! …la scelta del passeggino

Due bambini sono tanti e tante sono le cose a cui pensare.

Io poi all’epoca della scoperta vivevo con il mio compagno nel mio bilocale che, in caso di gravidanza normale (perché noi siamo delle aliene, inutile nasconderlo), sarebbe stato perfetto per i primi anni di vita del bambino. Ma con due no, con due proprio non era pensabile.

Quindi nello stesso tempo abbiamo buttato tutta la carne al fuoco possibile: ricerca dell’appartamento, prenotazione delle vacanze (per la prima volta nella mia vita mi trovavo a gennaio a pensare già a quello che avrei fatto ad agosto) e, ultimo ma non in ordine di importanza: il PASSEGGINO.

Importante premettere che all’inizio i bimbi sono troppo piccoli per poter stare in un grande passeggino.

Il mio consiglio è di optare per una comoda carrozzina singola (usata!), in cui per almeno 90 gg potranno convivere tranquillamente.

Per il ‘dopo’, dal terzo mese in poi, il caso ha voluto che mio padre conoscesse dal fruttivendolo una donna che aveva deciso di dismettere (gratuitamente e con il sorriso) il suo passeggino doppio della Peg Perego di quelli lunghi, a treno, per intenderci.

Lì ho capito che la solidarietà, in caso di gemelli, è davvero con la S maiuscola. Se si può, ci si da una mano.

Non si è però rivelata una scelta ottimale, almeno in quella fase: erano ancora piccini e il gemello che aveva la sfiga di capitare in cima, quindi più lontano da me, vibrava come un passeggero dentro a un tram. Persino io che sono ciò che di più lontano c’è da una mamma apprensiva, ho capito che non erano pronti per il treno.

E così, prima di partire per la Sardegna (la famosa vacanza prenotata a gennaio, nonché la più statica della mia vita, anche se assolutamente bella grazie a loro!) il mio compagno si è recato in un centro a Lissone (http://www.paradisodelbimbo.it) con l’idea di acquistare un Maclaren doppio e ne è uscito con un aggeggio che al momento ho criticato, per poi dovermi ricredere (e scusarmi con lui).

Il Mini City della BabyJogger (http://www.youtube.com/watch?v=GBd84nmnlHM) si è rivelato il passeggino ideale. Comodo, pratico, maneggevole, confortevole, economico rispetto a tanti del suo livello e anche bello. Di quelli larghi, per intenderci.

Il Peg Perego continuo ad utilizzarlo a fasi alterne. Perché, vi accorgerete presto, portare in giro due gemelli non è un’impresa semplice. Si annoiano, vogliono scendere, si alzano in piedi. Cambiare ogni tanto prospettiva, aiuta! Ora hanno 17 mesi e ancora continua questa simpatica alternanza di passeggini. A volte il treno, a volte quello largo.

E poi, quando si è (finalmente) in due, bè allora è la volta del singolo.

Guidare un passeggino singolo sarà uno dei pochi momenti da mamma in cui vi sentirete normali. Non dovrete tenere le braccia larghe, non dovrete spingere con il doppio della fatica, camminerete e basta. Stranissimo.

I miei li ho acquistati a New York (durante il viaggio del loro primo anno di vita e dei 40anni del mio compagno di cui ho scritto qui http://www.mammegemelle.it/2014/10/27/new-york-new-york-con-petra-e-orlando/). Siamo partiti con due trabiccoli passati dalla mia amica e siamo tornati con due fighissimi passeggini della (Mountain Buggy Nano http://babyrecs.com/2014/08/12/lightest-travel-system-umbrella-stroller-ever/) che si trovano, a quei prezzi, solo in America.

Ah, gli ammmericani! Hanno prodotto un mezzo meraviglioso, leggero, che si piega in due come un tramezzino, che diventa piccolo e lo infili ovunque, che non è ingombrante ma è solido. Lo consiglio! E soprattutto consiglio NY 🙂

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